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L'olio extra Vergine d'oliva 'Taggiasca', sempre presente sulle nostre tavole, si ottiene dopo quattro fasi curate nei minimi dettagli. |
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1. ABBACCHIATURA : la raccolta del frutto, l'oliva. Nelle nostre zone la raccolta viene eseguita, nella maggior parte dei casi, facendo cadere le olive sulle reti sbattendo le fronde degli alberi con bastoni ('trapelle'). |
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2. FRANGITURA : fase in cui la polpa e il nocciolo dell'oliva vengono schiacciati dall'antica macina con ruote in pietra dette molazze ottenendo in questo modo la pasta d'oliva. |
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3. SPREMITURA è la separazione dei componenti della pasta di oliva: sansa, acqua di vegetazione e olio. Il metodo più tradizionale è quello che utilizza la pressa in cui viene caricata la pasta. La pressione che gradatamente aumenta nella pressa fa in modo che l'acqua e l'olio vengano separati dalla sansa che è l'unica parte solida dei componenti. |
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4. SEPARAZIONE ACQUA-OLIO è l'ultima fase che separa i restanti due componenti utilizzando il diverso speso specifico, infatti l'olio è molto più leggero dell'acqua. |
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Come si riconosce il Vero OLIO EXTRAVERGINE di Oliva Taggiasca
Oltre ad avere un livello massimo di acidità dell'1% l'unico e inconfondibile metodo per riconoscere il vero OLIO EXTRA VERGINE d'oliva è l'assaggio. Tramite questa delicata operazione che implica l'uso dell'olfatto e delle papille gustative, si riesce a riconoscere i principali pregi che si possono riassumere in:
FRUTTATO DOLCE sapore del frutto sano, fresco ed appena colto
ROTONDO: corpo pastoso e gusto uniforme
PICCANTE
ANDORLATO
Si riconoscono pure i principali difetti:
MUFFA: olio derivante da olive raccolte e lasciate per lungo tempo in luoghi umidi
RANCIDO
AVVINATO
RISCALDO
VERME |